Da Tel Aviv la notizia che in Israele il baseball sta cercando di risollevare la testa dopo la debacle della IBL. La Israel Association of Baseball (IAB) ha infatti annunciato di aver avviato trattative "esclusive" con un gruppo di imprenditori nordamericani del settore sportivo per lo sviluppo di una nuova lega professionistica di baseball in Israele.
Il Gruppo, che opererà tramite una società di diritto statunitense appositamente costituita, è capitanato da Marv Goldklang, azionista di minoranza dei New York Yankees e proprietario di ben 4 club delle Minor League USA (Charleston Riverdogs in singolo A, Hudson Valley Renegades nella short season della New York Penn League, Fort Myers Miracle in singolo A, St. Paul Saints nelle Independent League). Al suo fianco Jeff Rosen, proprietario della squadra professionistica di pallacanestro Maccabi Haaifa Heat e presidente della società Triangle Financial Services, insieme ad altre personalità di spicco delle Major e di altri sport professionistici americani.
L'accordo iniziale della durata di almeno un anno, ma non più di due, permetterebbere al Gruppo di esaminare e progettare le strategie di marketing e infrastrutturali necessarie alla predisposizione di un progetto di lungo termine per la futura Lega professionistico di baseball . L'accordo prevede inoltre che il Gruppo si impegni a fornire alla Israel Association of Baseball tutto il supporto, anche finanziario, per lo sviluppo delle attività nazionali ed internazionali.
Haim Katz, presidente della IAB ha così commentato la nuoba iniziativa: "Siamo entusiasti di poter lavorare con Marv e i suoi partner, grazie anche alla sua venticinquennale esperienza nel baseball professionistico americano. Lo stesso Jeff Rosen ha già dato prova delle sue capacità rilevando la formazione professionistica del Maccabi Basket Club dalla seconda lega e portandola, in meno di un anno, nella fascia alta della Premiere League"
L'idea di promuovere una lega professionistica nello stato di Israele fu percorsa già nell'estate del 2007 con l'allora Israel Baseball League (IBL)quando sei squadre avevano condiviso tre diamanti lungo una stagione regolare con ben 46 incontri. Ma l'IBL non fu un successo finanziario e così cessò le sue attività lo stesso anno in cui partì.
"Abbiamo imparato molto dagli errori commessi dalla IBL – incalza Katz – e la nostra decisione di proseguire con questo nuovo gruppo non è stata certo presa alla leggera. Siamo confidenti nelle potenzialità di questo gruppo di imprenditori che investiranno in prima persona per lo sviluppo del baseball in Israele".
L'obiettivo dichiarato è quello di predisporre nel giro di massimo due anni la struttura societaria della futura Lega pro con i rispettivi team, a patto di aver completato nel medesimo tempo tutti gli interventi necessari anche a livello di impiantistica.
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