Quando l'affare venne confezionato, nulla lasciava presagire che sarebbe entrato nella storia. Corre l'anno 1964 e i Cubs hanno urgente bisogno di lanciatori partenti. Addocchiano così Ernie Broglio, un destro con già 5 stagioni nelle grandi leghe e un record di 70-58. Broglio è reduce da una strepitosa annata 1963: 18 vittorie e 8 sconfitte in 250 riprese lanciate e una media 'pgl' di 2.99. Ernie, futuro 'pitching coach' dell'Italia, gioca per i Cardinals, che ritengono l'affare si possa fare in cambio di un giovane che ai tempi della Southern University, Louisiana, era stato ritenuto una promessa ma nelle Grandi Leghe faticava a sbocciare: Lou Brock.
A Chicago sono convinti di fare un affare. Brock era fischiatissimo a “Wrigley Field”. In 327 partite aveva ottenuto 23 fuoricampo e 92 punti battuti a casa, con una media di appena 258 e tanti strike out subiti.
Qualcuno però si scorda di segnalare ai Cubs che Ernie Broglio aveva problemi al braccio. E nemmeno l'inizio di stagione (3 vittorie e 5 sconfitte con i Cardinals) diventa un campanello d'allarme. Ernie si trasferisce a Chicago e in 4 anni mette assieme un modesto record di 14-31. La sua miglior stagione è il 1965: 7 vittorie e 12 sconfitte. Lo stesso anno Lou Brock inizio il suo cammino verso la “Hall of Fame” mettendo assieme 16 fuoricampo, 63 punti battuti a casa e una media di 288 per St. Louis, nonchè rubando la bellezza di 63 basi.
con il contributo di www.cubsbetweenthevines.com e di Douglas Sutton, Deutsche Press
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000.
E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America.
Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita.
Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.
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