E' il Rimini a festeggiare dopo la prima gara di semifinale in casa del Nettuno. Davanti a duemila spettatori la squadra di Bagialemani deve arrendersi ai romagnoli soprattutto a causa dell'incapacità di sfruttare le occasioni nei momenti chiave del match contro un Bazardo in chiaroscuro. Tutto il contrario del Rimini che al primo calo di un ottimo Romero, schierato da partente, mette in cascina i punti della vittoria. In una gara molto equilibrata c'è spazio non solo per il gioco. Una lunga e contestata decisione aribtrale ha causato mezzora di stop al settimo. Dopo un gioco di appello in seconda da parte del Rimini, i romagnoli volevano l'annullamento del punto del 4-3 (segnato su una volata di sacrificio) nettunese perché quell'out sarebbe stato il terzo della ripresa considerandolo un doppio gioco visto che il corridore si è staccato dalla base prima che l'esterno ricevesse la palla al volo. A questo si aggiunge una bella coreografia con i fumogeni ad inizio match, ma anche qualche striscione contro la società nettunese a condire il match con argomenti extra-diamante.
LA CRONACA – Bagialemani sceglie di dare la palla del partente a Antonio Romero, alla sua seconda partenza stagionale, mentre Rimini conferma, come detto, Bazardo dall'inizio. L'inizio del pitcher nettunese è convincente con l'out in diamante di Zileri e il k a Santora, prima della bella giocata di Grimaudo che vale il cambio inning. Meno convincente Bazardo che è meno preciso del solito e fatica a trovare la zona dello strike andando quasi sempre sotto nel conto. Il Nettuno approfitta di queste incertezze al primo attacco passando in vantaggio. Bazardo lancia prima cinque ball consecutivi (quattro al leadoff Ambrosino) e poi, con Fondin nel box, al quarto tentativo sbaglia un pickoff mandando Ambrosino in terza. E' Sgnaolin con una battuta in diamante a firmare il 30esimo Rbi stagionale, confermandosi il migliore dei suoi.
Rimini risponde subito con Chiarini che batte valido a destra e arriva fino in terza sul perfetto batti e corri eseguito da Gomez. L'1-1 porta la firma di Spinelli.
Bazardo continua a far fatica, ma il Nettuno non riesce ad approfittarne. Al quarto Harrison batte valido e ruba su un pitchout. Mazzanti alimenta l'azione con una valida che costringe Catanoso alla prima visita quando Bazardo arriva intorno ai sessanta lanci. La situazione sembra propizia per il Nettuno per dare una svolta al match, ma Imperiali batte su Bazardo che è bravo ad avviare il doppio gioco in seconda, e poi a vincere un lungo duello contro Grimaudo mettendolo k.
Romero, invece, continua con sicurezza a variare in modo efficace i suoi lanci lasciando a secco il lineup romagnolo nel terzo e quarto inning, ma al quinto cala anche lui: Gomez è out al volo su conto pieno, mentre Spinelli resta al piatto. La svolta del match arriva con Bertagnon nel box che porta Romero su conto pieno e si prende una base ball d'oro esattamente al settantesimo lancio di Romero. La stanchezza, e la pressione psicologica dopo la base concessa, mandano in tilt Romero che incassa il singolo di Zileri che vale il 2-1. Romero resta in pedana e Santora batte un texas, che rende vano il disperato tentativo di Sgnaolin di completare con un tuffo all'indietro il terzo out, segnando il 3-1. Il singolo di Romero vale il quarto punto Rimini e l'uscita dal campo del suo omonimo lanciatore. Al suo posto entra Andreozzi che chiude la ripresa con un K a Castro.
Il Nettuno non si arrende e cerca subito di accorciare le distanze. Bazardo continua ad andare sotto nel conto e dopo il k a Trinci incassa il doppio di Martone che approfitta della difesa corta di Rimini. Ambrosino sentenzia la fine della gara opaca di Bazardo nonostante i 6 k con il singolo che vale il 4-2. Al suo posto entra Marquez che riesce a chiudere l'inning, anche sotto la pressione di Ambrosino sulle basi.
Tra il sesto e il settimo il pubblico si diverte grazie a due grandi giocate difensive nettunesi. La prima è di Mazzanti che chiude la sesta ripresa raccogliendo la corta battuta di Spinelli e assistendo in prima magnificamente. La seconda arriva al settimo inning con Harrison che compie una giocata da Grande Lega con uno splendido tutto all'indietro che elimina l'ex Buccheri. Nel mezzo un'altra occasione persa dal Nettuno con un'altra battuta in doppio gioco di Imperiali.
Al settimo attacco Nettuno scoppia il caos. L'inerzia è tutta nettunese. Grimaudo apre con un singolo e avanza su un lancio pazzo. Dopo di lui Trinci riceve una base per ball. Entrambi i corridori arrivano in zona punto con Martone nel box grazie al tentativo fallito di Bertgnon di cogliere fuori base Grimaudo. Martone resta al piatto e nel box si presenta Ambrosino che ha in seconda il punto del pareggio. L'esterno nettunese batte una volata che fa segnare Grimaudo, ma il Rimini fa gioco d'appello perché Trinci è partito dalla seconda prima che Zileri raccogliesse al volo la palla. Il gioco d'appello, partito con tiro in seconda di Marquez, viene accolto e l'inning si chiude. La confusione inizia a farla da padrona. Prima il Nettuno protesta per la decisione dell'out, poi è il Rimini a protestare chiedendo che il punto segnando da Grimaudo fosse tolto. A nulla servono le proteste con la querelle che si prolunga per circa mezzora e con gli arbitri che confermano sia l'out che il punto, visto che l'out di Trinci non era comunque forzato essendoci il sacchetto di prima libero, e quindi non poteva trattarsi di doppio gioco.
Fatto sta che si spezza l'ingranaggio del Nettuno e il Rimini ne approfitta per incrementare il vantaggio spingendo a casa Romero (in base per ball) con i singoli di Chiarini e Gomez all'ottavo inning. Il vantaggio riminese sale sul 5-3 e Bagialemani manda in pedana Pizziconi per chiudere la partita. La parola fine al match la mette Zileri con il solo homer al nono che fissa il punteggio sul 6-3 finale.
Sabato alle 21 al via la seconda gara di semifinale con la sfida in pedana tra De Santis e Corradini
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