Manifesta inferiorità doveva essere a manifesta inferiorità è stata. O manifesta superiorità, dipende dai punti di vista. La realtà è che la nazionale italiana, pur senza il manager, liquida con estrema facilità la Grecia (13-3 al settimo inning) nel giorno del debutto europeo a Settimo Torinese. Gli ellenici non sono un termine di paragone accettabile per chi punta al titolo continentale e non lo saranno neppure i test di domani con il Belgio (ore 20,30, sul monte Tiago) a Torino e martedì contro l’Austria (stesso orario) ad Avigliana.
Ma l’importante è partire bene e gli azzurri l’hanno fatto, accarezzando anche la possibilità di chiuderla un inning prima, ma Brolo Gouvea è entrato male in partita subendo 3 punti dall’attacco greco (doppio di Sechopolulos del San Marino) che non l’aveva mai vista contro un Claudio Scotti tirato a lucido: 9 strike-out e mini no-hit nelle sue cinque riprese.
In attacco hanno “cantato” le mazze di Friscia (2/2 e 3 rbi), Ferrini (3/5) e di un Mineo da 2/4, un doppio e 5 punti battuti a casa.