San Marino, la ciliegina è Flores

L’ex interbase di Nettuno, Rimini e Bologna prende il posto di Alarcon e rinforza una squadra completa in tutti i reparti

Lorenzo Bellocchio
Josè Flores con la maglia dei Pirati di Rimini
© Lorenzo Bellocchio

Il San Marino Baseball 2019 è fatto. Con alcune novità rispetto alla passata stagione e altre, ulteriori novità rispetto agli ingaggi annunciati un paio di settimane fa. I problemi con il rilascio del passaporto per Carlos Perdomo e Yordanis Alarcon non hanno spiazzato la società sammarinese che li ha sostituiti con due pezzi da novanta, entrambi ex riminesi: Alex Romero ha preso il posto dell’ex Padova e Josè Flores ha sostituito l’ex Padule. Entrambi ex riminesi mai però compagni di squadra ai Pirati, perché l’interbase negli ulrimi due anni alla Fortitudo arrivò in Romagna nel 2016 proprio quando Romero tornò alla base dopo i primi tre anni alla corte di Rino Zangheri.

Dunque il roster affidato al confermato Mario Chiarini cambia un po’ in tutti i reparti. Il più consolidato è sicuramente il monte di lancio dove al netto di cinque conferme (Quevedo e Maestri restano i partenti), i volti nuovi sono rappresentati da Baez e Mazzocchi. Dietro il piatto di casa base è arrivato Trinci che prende il posto di Martin, in diamante il “buco” lasciato da Ferrini è stato coperto dall’arrivo di Di Fabio (con Flores che nei piani iniziali dovrebbe giocare in prima base), rinnovato completamente invece il parco esterni dove Romero, Giordani e Celli dovrebbero assicurare quella continuità di rendimento, soprattutto nel box, che per svariati motivi lo scorso anno è mancata in Bermudez, De Wolf e Lupo. Battitore designato e jolly all’occorrenza Mattia Reginato, con l’esperienza di Avagnina e Imperiali come risorsa importante da sfruttare in ogni momento della partita.

Una squadra veloce, da contatto nel box, solida in pedana e con una delle migliori difese del campionato: play-off come obiettivo minimo anche perché dopo una stagione negativa come il 2018, il riscatto è d’obbligo per una società che era abituata spesso a portare a casa qualcosa. Intanto lunedì ci sarà una conferenza stampa dove verrà annunciata la partnership con Tiss’you care, la clinica sammarinese fortemente specializzata in medicina rigenerativa, dove verrà presentata la nuova casacca disegnata da Drudi Performance e dove logicamente si parlerà delle nuova stagione agonistica con Mauro Mazzotti e Mario Chiarini.

 

 

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Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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